Usul

Una piccola parte di ciò che i miei neuroni portano a spasso

Nov 22

Donne e uomini

Come sarebbero gli uomini senza le donne? Io li/ci vedo come una massa di panzoni, capelloni, criccoloni, ubriaconi che si raccontano barzellette sconce e che parlano dell’ultima partita di calcio e di calciomercato, forse di politica.


Nov 20

Cambiare vita

Ho deciso che farò da grande: il costruttore di gazebo con annessi sedie, tavolo, e tutto il necessario per la raccolta firme e/o primarie. Nei modelli di lusso poi saranno previsti sistemi di riscaldamento e di condizionamento a seconda della stagione, più tutta un’altra serie di optional da decidere facendo una seria indagine di mercato.


Nov 18

Mentre si dorme il cervello “funziona”…

E’ ormai noto che durante il sonno, il cervello continui a funzionare, per sistemare ed incasellare i ricordi e tutte le nozioni appresi durante la giornata (spiegazione sicuramente orrida dal punto di vista scientifico, ma dovrei aver reso l’idea). Ecco, io a questo punto vorrei sapere come mai mi sono ritrovato in fase di dormiveglia, durante la notte, a pensare che generalmente il singolare di cingalesi è cingalese, mentre il singolare dei cingalesi rompipalle che abitano nel mio condominio è cingaleso.


Nov 15

Una vecchiaccia antipatica

Quando al mattino vado al lavoro in auto, incrocio spesso, per la stradina di campagna che percorro, due donne che passeggiano di buona lena. Queste due donne sono più o meno sulla sessantina, una alta ed una un po’ più bassina, quella alta sta più verso l’interno della strada e quella bassa sta verso l’esterno. Quella bassa è piuttosto dimessa, infatti tuttora non sono riuscito a memorizzare i suoi tratti; quella alta invece è piuttosto vistosa, essendo appunto alta, con la chioma corvina (tinta) cotonata, con un paio di occhiali da vista “stile Filini”. Sarà la chioma cotonata, sarà l’espressione, sarà che mi ricorda troppo “l’amica anziana di famiglia”, quella che ricordo con orrore poiché da bambino appena ti vedeva non perdeva l’occasione per farti un ganascino, sarà quel che sarà, ma ogni volta che la vedo provo un sinistro istinto omicida, che subdolo mi induce a stirare con l’auto la povera vecchia, senza pietà. Per fortuna che l’uomo non vive di soli istinti.


Nov 13

L’odore dei ricordi

E’ una sensazione strana, quella di entrare in un bagno, sentire il particolare olezzo che emana, ed associarlo istantaneamente allo stesso odore che sentivo nel cesso della colonia al mare che ho frequentato da bambino… distinguere un puzzo che non è lo stesso puzzo sentito migliaia di altre volte in diverse toilette e “capire” che è lo stesso puzzo odorato all’incirca una ventina di anni prima è il più strano deja-vu che abbia mai provato.


Nov 9

Semafori, caccole e rotonde

In questa parte di mondo, ormai le rotonde stanno sostituendo i semafori, in quanto permettono di snellire il traffico e di evitare (se non c’è molto traffico) soste protratte a lungo. Inoltre, con le rotonde è drasticamente calato il numero di mendicanti che cercano di impietosire gli automobilisti (che invece, visto il traffico, più che impietositi sono incazzati) in sosta con cartelli del tipo “ho 22 figli, abbiamo fame” o similari, quando invece molto spesso sono semplicemente persone sfruttate da delinquenti.

Alcuni semafori però resistono, ed è un bene perché lì, fermo, puoi osservare il mondo circostante, oppure, puoi guardare nello specchietto retrovisore e notare una graziosa signorina, che con molta grazia, esplora le cavità nasali col suo grazioso ditino, e con sguardo leggiadro, esamina attentamente ciò che ha estratto con l’esplorazione, per poi buttar via con noncuranza la caccola estratta, che evidentemente non corrisponde ai severi requisiti di qualità stabiliti dalla graziosa signorina.


Nov 8

Carne e pesce

Quando la carne è debole, il pesce diventa duro.


Nov 7

La proprietà privata dei “cazzi”

Viviamo in un mondo in cui sembra sempre più lecito farsi gli affari degli altri, cioé impicciarsi di ciò che fanno le persone, famose e non; in parole più semplici, sempre meno persone si fanno i cazzi propri. Ciò si può tradurre quindi in una sorta di “comunismo” dei fatti della vita, veri od inventati, che vanno condivisi tra tutti gli appartenenti ad un qualsiasi tipo di comunità.

Bene, visto che il comunismo è morto e che la proprietà privata viene considerata sacra (almeno da questa parte del mondo), io stabilisco il principio della “Proprietà privata dei cazzi”, cioé, ognuno è tenuto a farsi i cazzi propri. Ciò permetterà di vivere meglio e più a lungo, poiché si sa che chi si fa i cazzi propri, campa 100 anni.